domenica 23 agosto 2009

Versilia in musica [2]

Continuiamo a parlare di realtà musicali versiliesi descrivendo il lavoro di un gruppo hip hop, genere che ha avuto una diffusione relativamente recente nel panorama italiano, che opera tra la Versilia e La Spezia, sperando che questo Ep appassioni tutti quelli che vogliano ascoltarlo come ha appassionato me.


Latobesodelafazenda
Al gran teatro dei burattini/Puralienazione (rmx ‘08)


“LatobesodelaFazenda” è un progetto di matrice hip hop nato tra la Versilia e La Spezia, fondato da tre emcees, Emilio Rezzonico, Giggino Tone e Danilo Othavio provenienti da differenti esperienze nell'ambito della musica rap.
L'intento di questi musicisti è sempre stato quello di creare brani che risultassero equilibrati nella forma e nel contenuto e toccassero le tematiche e i sounds più svariati
Uno dei lavori più recenti distribuito da questo gruppo, che si inserisce nell’ottica sopra citata, è “Al gran teatro dei burattini/Puralienazione (rmx’08)”, un singolo modesto ma coraggioso, uscito nel 2008, prodotto e musicato dal fonico e producer SensiGiulio in collaborazione con DJ Keynote e il bassista Diego “Tritafunk” Piscitelli.
Quest’opera, presentata su un disco in vinile 12” con CD singolo allegato che contiene gli stessi brani del vinile per chi non può godersi il suono di un giradischi, è composta da tre tracce, che tramite metafore esplicite toccano tematiche sociali scottanti, molto equilibrate nella musica e nei testi.
L’Ep, che comunica grande energia ed emozioni, si apre con una “Intro” della durata di un minuto e mezzo dove i musicisti, tra basi e tricks molto arditi, si presentanoall’ascoltatore.
Segue “al Gran Teatro dei Burattini” un pezzo che colpisce e fa riflettere per il paragone tra la vita e il mondo e un grande corso mascherato, un teatro dove tutti siamo burattini manovrati da non meglio identificati burattinai.
Conclude questo singolo la traccia “Puralienazione (rmx’08)”, remix di un brano uscito sul web per una compilation prodotta da Erma di Imperia, che mette in evidenza la deriva verso cui sta andando l’individuo e che gli autori sembrano voler combattere.
Parlando delle specifiche tecniche del disco bisogna sottolineare numerosi lati positivi.
Il testo, a differenza di quello che accade per numerosi gruppi hip hop nazionali e stranieri, è ben scandito e comprensibile e le rime non sono mai banali.
Un applauso inoltre, va fatto al produttore per l’ottima masterizzazione e il suono limpido e chiaro che rendono l’ascolto estremamente piacevole.
Un ultimo aspetto da mettere in evidenza sono i contenuti dell’album che testimoniano, se mai ce ne fosse ancora bisogno, che quello della generazione senza valori, senza ideali, senza sogni, buttata via davanti alla televisione e ad internet sia un concetto abusato da quegli adulti che non hanno voglia di ascoltare la voce dei giovani.
Alla luce di quanto scritto quindi, bisognerebbe auspicarsi che prodotti come questo potessero trovare una distribuzione più capillare e spronare i giovani a uscire fuori dai loro gusci e a testimoniare il loro sentire.

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